Grotta della Poesia

Grotta della poesia

Grotta della poesia

La grotta della poesia

Grotta della Poesia si trova lungo la costa adriatica dell’alto Salento, in località Roca Vecchia, nel comune di Melendugno, le cui marine sono state insignite per più anni di seguito della Bandiera Blu e delle 5 vele di Legambiente. Si colloca, quindi, a metà strada tra le più note spiagge di Torre dell’orso e la scogliera di San Foca, pochi chilometri a nord della cittadina di Otranto. Il nome di questa spettacolare piscina naturale ha una duplice storia: secondo alcuni deriva da “posia”, un termine greco-medievale che indica una “sorgente di acqua dolce”; secondo altri deriverebbe da un’antica leggenda secondo la quale una principessa bellissima era solita fare il bagno nella grotta e quando la notizia si diffuse, moltissimi poeti si recarono personalmente nella cavità naturale per comporre versi in onore della fanciulla (da qui il nome di Grotta della Poesia). Si tratta di una grotta di notevoli dimensioni, circa 600 mq, scavata nel corso degli anni dalla forza del mare, facendo emergere testimonianze del passaggio dell’uomo preistorico. Numerose iscrizioni in lingua messapica, incise sulle sue pareti, ci raccontano che la cavità è stata usata come luogo di culto per la venerazione del dio Thator Andirahas, che in cambio assicurava forza e salite.

Le antiche popolazioni messapiche che abitavano questi luoghi intorno al VI-II secolo a.C. hanno lasciato testimonianze ancora più imponenti, visitabili nell’area archeologica nei pressi della grotta, sullo stesso spuntone di roccia: l’antico abitato di Roca Vecchia, circondata da un’imponente cinta muraria che proteggeva la città dalla terra ma non dal mare. Più volte ripopolata e nuovamente abbandonata a causa degli attacchi dei pirati saraceni, nella zona restano visibili i ruderi delle mura, delle strade, delle abitazioni e del castello medievale. La Grotta della Poesia, collegata ad un’altra grotta più interna e buia; ha subito numerose trasformazioni a causa del mare che l’ha invasa. La volta è completamente crollata, e dall’alto del piano stradale ci si può affacciare a vedere uno spettacolo mozzafiato, con un’acqua di un blu cristallino e gruppi di curiosi che entrano ad esplorarla sia a nuoto che in barca. Si tratta di uno spettacolo unico, soprattutto per gli appassionati di speleologia, dal momento che è una grotta che conserva numerose testimonianze di un mondo antico, risalente addirittura all’epoca preistorica e messapica, fino ad arrivare ai nostri giorni, con iscrizioni sulle pareti spesso sovrapposte e databili ad epoche differenti.

 

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